Tumore della prostata

Applicazioni di ricerca per il trattamento del tumore della prostate a basso grado. La maggior parte dei tumori della prostata presentano una lenta crescita; tuttavia, non mancano i casi di aggressività tumorale. Il tasso di incidenza è estremamente vario in tutto il mondo. Tende ad insorgere in uomini al di sopra dei 50 anni e, sebbene sia il tumore più frequente nel sesso maschile, molti non riferiscono sintomi e non vengono sottoposti a terapia. In circa due terzi dei casi il tumore alla prostata presenta un tasso di crescita molto lento, spesso non clinicamente evidente; nel rimanente terzo dei casi si riscontra aggressività clinica e rapida crescita. La diagnosi si stabilisce sulla base dei valori ematici del PSA, un’indagine semplice da eseguire anche se non molto specifica, e sulla base dei risultati della Risonanza Magnetica e della biopsia (meglio se transperineale ed ecoguidata).

Trattamento del tumore della prostata a basso rischio in stadio precoce:

ExAblate® è stato utilizzato per il trattamento del tumore della prostata a basso rischio allo stadio precoce (Gleason 6; PSA non superiore a 10). I pazienti che appartengono a questa categoria (grazie allo screening con il PSA è la categoria maggiormente rappresentata, limitando i casi di tumore avanzato) possono scegliere tra diverse opzioni terapeutiche da valutare con il proprio curante: 1) Sorveglianza Attiva, 2) Radioterapia e, 3) Prostatectomia (Chirurgia). La Sorveglianza Attiva consiste in una vigile attività di controllo sull’evolutività della neoplasia; non tutti i tumori della prostata infatti hanno un comportamento aggressivo ed è ragionevole (e scientificamente dimostrato) monitorare il decorso della malattia negli anni ripetendo PSA e biopsia in momenti cadenzati dalla diagnosi.Il maggior ostacolo ad accettare questo tipo di soluzione per i pazienti è tuttavia l’impatto psicologico che deriva dal mantenere nel proprio corpo il tumore alla prostata. Sono nate a questo scopo delle terapie (cosiddette focali) che hanno l’obbiettivo di curare il nodulo neoplastico all’interno della prostata minimizzando così gli effetti collaterali di terapie più aggressive (chirurgia e radioterapia) e soprattutto offrendo un solido controllo oncologico della malattia. Tra queste l’utilizzo degli ultrasuoni focalizzati ha trovato ampio consenso scientifico internazionale (HIFU) con ottimi risultati ed alcune complicanze. Questa tecnologia oggi è stata migliorata con la guida della Risonanza Magnetica che offre precisione, sicurezza ed efficacia rispetto ai sistemi tradizionali (HIFU). ExAblate infatti abbina la capacità della Risonanza Magnetica di identificare il tumore al momento della terapia e di monitorare l’effetto degli ultrasuoni sul tumore stesso con duplice vantaggio in termini di efficacia e sicurezza. Questo sistema infatti risulta essere più sicuro, riducendo significativamente le complicanze (risparmiando i nervi ed altre strutture vitali) ma anche più preciso. Per questo trattamento non invasivo viene utilizzato un dispositivo endocavitario capace di operare un’ablazione termica del tumore della prostata utilizzando ultrasuoni localizzati con la guida della Risonanza Magnetica, per il monitoraggio e il controllo in corso di terapia. Il sistema ExAblate per la prostata è stato progettato per ottenere un trattamento efficace minimizzando gli effetti collaterali debilitanti causati dal danneggiamento del fascio neuro vascolare in corso di intervento chirurgico, così che non influenza la qualità di vita del paziente, che riprende le normali attività nell’arco di uno/due giorni. L’operabilità dei trials clinici che hanno avuto inizio nel 2010 continua a mostrare i risultati inizialmente programmati. Per ulteriori informazioni, si prega di contattare i nostri centri.

Esperienza in Letteratura:

Studi in corso:

  • PC04
  • Treat and Resect

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